Non esiste un solo modo “giusto” per iniziare lo svezzamento.
Le linee guida oggi valorizzano la flessibilità: ogni famiglia può scegliere o combinare approcci diversi, nel rispetto dei tempi e dei segnali del bambino.
1. Svezzamento tradizionale
Si inizia offrendo le prime pappe morbide con il cucchiaino (passati, creme, brodi).È l’approccio più diffuso e tuttora consigliato da molte linee guida italiane, come quelle del Policlinico di Milano e della Società Italiana di Pediatria. Vantaggi:- consente un controllo preciso di quantità e nutrienti;- ideale per bambini che accettano con gradualità le nuove consistenze;- permette un monitoraggio accurato dell’introduzione dei cibi.
2. Baby-Led Weaning (autosvezzamento)
Il bambino mangia da solo, seduto a tavola con la famiglia, afferrando con le mani piccoli pezzi di cibo morbido (finger food). Vantaggi:
- favorisce autonomia e coordinazione;
- aiuta a sviluppare il senso di fame e sazietà;
- promuove una relazione serena e condivisa con il cibo.
Le ricerche più recenti non mostrano aumento del rischio di soffocamento, se l’adulto è sempre presente e attento e i cibi sono tagliati in modo sicuro.
3. Svezzamento “responsive”
È un approccio flessibile e rispettoso dei segnali del bambino: si può alternare la pappa al cucchiaino con cibi da prendere con le mani, seguendo la curiosità, la fame e la sazietà del piccolo.
Vantaggi:
- unisce sicurezza nutrizionale e autonomia;
- consente di adattarsi alle esigenze del bambino e della famiglia;
- riduce ansia e rigidità, trasformando il pasto in un momento di relazione.
Le linee guida più recenti hanno superato il cronoinserimento degli alimenti (cioè l’idea di introdurli uno alla volta a distanza di giorni).
Oggi si consiglia un’introduzione varia e graduale, senza schemi rigidi.
Sì a:
- frutta, verdura, cereali, legumi, carne, pesce, uova, formaggi e yogurt;
- piccole quantità di alimenti allergenici (uovo, pesce, frutta a guscio tritata) fin dai primi mesi di svezzamento, salvo diversa indicazione medica.
No a:
- miele (fino ai 12 mesi) per il rischio di botulismo infantile;
- funghi, per il rischio di tossicità e difficoltà di digestione;
- alcol
- zuccheri aggiunti e sale: da evitare del tutto nel primo anno.